Agosto 4, 2026 11:41 am
C’è un cliché che stiamo cercando di sfatare da anni: il brandy è una bevanda da fine pasto invernale. Come se il brandy – e per estensione i vini di Jerez – fossero un’esclusiva delle serate davanti al camino. La realtà è esattamente l’opposto: pochi abbinamenti funzionano così bene con la cucina fresca estiva – quella cucina che ha portato sulle nostre tavole ceviche, tartare, poke e preparazioni leggere di mare – come i vini di Jerez e i brandy di Fundador. Te lo dimostriamo con quattro combinazioni specifiche che cambieranno il modo in cui intendi l’abbinamento nei mesi caldi.
Perché i vini di Jerez si abbinano meglio di quanto pensi con la cucina fresca
La cucina fresca estiva ha tre protagonisti: acidità (limone, lime, aceto), salinità (soia, alghe, pesce crudo) e umami (tonno, sesamo, avocado). Un buon abbinamento non cerca di “accompagnare”: cerca di dialogare. Ecco perché il classico consiglio del “vino bianco fresco” funziona solo fino a un certo punto. Un Sauvignon Blanc può accompagnare un ceviche, sì. Ma un Amontillado ben servito può portarlo a un altro livello.
I vini di Jerez hanno esattamente le tre qualità necessarie per brillare con la cucina fresca: la salinità marina dell’invecchiamento vicino all’Atlantico, la complessità aromatica del sistema di criaderas e soleras e un’acidità naturale che rinfresca il palato. E lo stesso vale per il brandy: servito alla temperatura giusta (o come base per i cocktail), il suo equilibrio di invecchiamento in botti di Sherry Cask lo rende un compagno versatile che va ben oltre il digestivo dopo cena.
Ecco quattro prove inconfutabili.

I 4 abbinamenti estivi che devi provare
Ceviche + Magas di Fundador
Il ceviche è un’esplosione di acidità, freschezza e freddo. Il lime marina il pesce crudo mentre la cipolla, il coriandolo e l’ají gli danno carattere. Ha bisogno di un compagno che possa resistere a quel colpo di citrico senza essere oscurato.
La risposta è un cocktail: Magas di Fundador, una creazione della casa che combina Brandy Fundador Doble Madera con note agrumate e un naso fresco che raccoglie e amplifica l’acidità del ceviche. La sensazione in bocca: il freddo del ceviche e la leggera untuosità del cocktail si intrecciano, il lime del piatto trova il suo eco nell’agrume del cocktail, e il brandy fornisce un sottofondo caldo e aromatico che arrotonda tutto l’insieme.
Perché funziona: il freddo contrasta con la temperatura del cocktail; l’acidità del ceviche si bilancia con l’untuosità del brandy; gli aromi agrumati si rafforzano a vicenda.
Poke bowl + Amontillado Torre de Macharnudo
Il poke – originario delle Hawaii – si costruisce su strati: riso aceto, pesce crudo (tonno, salmone), verdure sottaceto, sesamo, alga wakame e salse di soia. È un piatto di umami puro con sfumature dolci, salate e leggermente acide.
Qui è dove il vino Amontillado Torre de Macharnudo fa magia. Questo vino di Jerez nasce come Fino sotto velo di fiori e finisce invecchiando in modo ossidativo: il risultato è un vino ambrato, con note di nocciola tostata, legno nobile e punta salina. Servito a 12-14 ºC, pulisce il grasso del pesce, dialoga con la soia e il sesamo, e apporta uno strato aromatico complesso che nessun bianco giovane può offrire.
Perché funziona: gli aromi tostati dell’Amontillado si allineano con il sesamo e il riso aceto; la sua salinità rafforza l’umami del tonno; il suo corpo regge l’intensità della soia senza spegnersi.

Tartare di tonno rosso + Fundador Supremo 15
La tartare di tonno rosso è puro prodotto. Dadi di tonno crudo, un condimento minimo (olio, soia, wasabi o senape), avocado e sesamo. Tutto il peso del piatto ricade sulla qualità del tonno – idealmente di almadraba – e sul suo sapore burroso.
La combinazione sorpresa: Fundador Supremo 15, un brandy della gamma premium invecchiato 15 anni in Sherry Cask. Sì, hai letto bene: brandy con tartare. Servito a temperatura ambiente (16-18 ºC), in bicchiere a palloncino, un piccolo sorso dopo ogni boccone. Il risultato è un’esplosione: i tannini morbidi del brandy puliscono il grasso del tonno, le note di frutta secca e vaniglia dell’invecchiamento esaltano la dolcezza naturale del pesce, e il sesamo tostato trova un eco perfetto nelle note di legno. È l’abbinamento che rompe tutti i manuali – e proprio per questo funziona.
Perché funziona:il brandy ha la complessità aromatica sufficiente per dialogare con un prodotto di tanta personalità; gli aromi di invecchiamento in botte si collegano con il sesamo e l’avocado; il calore dell’alcol contrasta il freddo del tartare.
Bignè + Fino
Chiudiamo con un cenno alla tradizione andalusa. I bignè – sia quelli salati di baccalà che le frittelle di gamberetti – sono fritti leggeri, croccanti e con un retrogusto marino salato. Un aperitivo pensato per essere mangiato in piedi, con il bicchiere nell’altra mano.
Il Fino è il suo compagno per antonomasia. Servito molto freddo (7-9 ºC), il suo carattere di mandorla e il suo picco salato puliscono il grasso dell’impanatura e esaltano il sapore dei frutti di mare. È un abbinamento classico di Jerez che rimane attuale per un motivo: funziona senza possibilità di discussione. Se non hai mai provato questa combinazione, quest’anno è l’anno.
Perché funziona: la salinità del Fino si allinea con quella del mare; la sua freschezza taglia il grasso della frittura; i suoi aromi di mandorla danno un fondo elegante al piatto.
Vivilo a Casa Fundador durante la Capitale Gastronomica 2026
Questi quattro abbinamenti non sono teoria: puoi goderteli tutti a Casa Fundador, nel cuore della cantina più antica del Marco de Jerez. Il menu estivo è stato progettato proprio pensando a questo dialogo tra la cucina fresca contemporanea e l’universo di vini e brandy di Jerez. Inoltre, se hai qualche dubbio sui migliori abbinamenti per il brandy, ti lasciamo una guida dettagliata su come trarne il massimo.
I sapori freschi fanno parte del ciclo “12 modi per gustare Jerez”, l’anno gastronomico speciale che Casa Fundador sviluppa all’interno del programma ufficiale di Jerez, Capitale Spagnola della Gastronomia 2026. Ogni mese, un capitolo tematico: tonno, riso di Jerez, salumi, ceviche, iberici… Un viaggio attraverso la dispensa di Cadice e i suoi migliori abbinamenti.

Domande frequenti sull’abbinamento di sapori freschi con vini di Jerez
Si può bere brandy in estate?
Assolutamente sì. Il brandy servito a temperatura ambiente (16-18 ºC) o incorporato in cocktail rinfrescanti funziona perfettamente nei mesi caldi. L’importante è la temperatura di servizio: mai troppo fredda (perderebbe aromi) né calda. I brandy premium come Fundador Supremo 15 si gustano particolarmente bene dopo un pasto leggero di pesce o cucina fresca.
Quale vino bere con il ceviche?
I vini bianchi secchi e acidi (Sauvignon Blanc, Albariño) sono la scelta più comune, ma i vini di Jerez offrono alternative molto più interessanti: un Fino ben freddo dialoga perfettamente con l’acidità citrica del ceviche e la sua salinità marina. Per un’esperienza più sofisticata, prova un cocktail a base di brandy come Magas per Fundador.
Con quale vino si abbina il tonno rosso?
Il tonno rosso richiede un compagno con carattere. Se il piatto è crudo (tartare, sashimi), un Amontillado o addirittura un brandy servito a temperatura ambiente sono le migliori opzioni. Se il tonno è alla brace, un Palo Cortado o un Oloroso sono scelte vincenti. I bianchi giovani tendono a rimanere corti di fronte all’intensità del tonno di almadraba.
Quale vino di Jerez si abbina meglio con la cucina asiatica?
L’Amontillado è il grande jolly per la cucina asiatica: le sue note ossidative dialogano con la soia, il sesamo e le salse di miso. Per sushi e sashimi leggeri, il Fino funziona molto bene. Per piatti più grassi (tempura, ramen), il Palo Cortado è una scelta sorprendente e vincente.
A quale temperatura servire i vini e il brandy in estate?
Fino: 7-9 ºC (molto freddo). Amontillado: 12-14 ºC (fresco ma non ghiacciato). Oloroso e Palo Cortado: 14-16 ºC (temperatura della cantina). Brandy: 16-18 ºC (temperatura ambiente leggermente fresca). Nei cocktail con brandy, sempre con ghiaccio.
Perché l’estate non è in contrasto con il buon brandy o con i grandi vini di Jerez. Al contrario: è qui che brillano davvero, con la cucina fresca di sempre e quella da scoprire.
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Questo articolo è stato scritto da Almudena Alonso




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